... il primo veglione di Capodanno a Roccamonfina (CE). Dopo l’appello che si tenne  nella nostra sala prove verso le 15,00, ci si organizzò per prendere gli strumenti e metterli nel furgone e tra un “imboscamento” di qualcuno di noi, tra una pausa e l’altra finalmente partimmo. Arrivammo a destinazione verso le 18,00. Montammo gli strumenti e poi dopo una rinfrescata eravamo pronti per la serata. Serata che iniziò verso le 21,00 e finì verso le 03,00 poi tutti a dormire. A dormire, si fa per dire, si andava in cerca di qualche divano o poltrona comoda che si trovavano in fondo ai corridori del locale e così alle 07.00  del mattino eravamo più stanchi della sera precedente. Poiché il locale dove avevamo suonato era solo un ristorante e a quell’ora del mattino era anche chiuso, facemmo colazione nel bar più vicino. Fatto colazione, alla fatidica domanda: “quant’è?” ci sentimmo rispondere: “niente”. A quella risposta ci guardammo in faccia, ci sentimmo  lusingati, come poteva essere che una sola serata era bastata per farci diventare così famosi da essere loro ospiti? NON ERA COSI’.  Era, anzi è, una usanza del luogo, la prima colazione del 1 gennaio è gratis. Subito qualcuno di noi pensò di sfruttare ( da buon napoletano ) la situazione, di entrare in una tabaccheria per le sigarette… le comprò normalmente. Tra la fine degli anni 70 e inizio anni 80, il nostro gruppo diventò anche orchestra per cantanti neomelodici. La prima cosa importante per diventare un cantante neomelodico era ed è ancora, avere una bella presenza, poi il saper cantare è relativo, fa tutto la TV locale. Molte sale di registrazione ancora oggi si mantengono con questi personaggi perché, come dicevo, chiunque può cantare, le attrezzature esistenti consentono di far cantare anche chi è “ squadrato “, o stonato,  ma poi alla fine consegnano sempre un discreto lavoro, i tecnici delle sale devono solo avere molta pazienza. Il problema nasce quando questi neomelodici pretendono poi di cantare dal vivo. E allora se sei un musicista mercenario, fai i salti mortali sullo strumento per starli dietro, se invece hai voglia di farti quattro risate basta ascoltarli ed eccoti accontentato, ogni canzone è come una barzelletta.  Continua