La mia vita musicale... fino ad oggi ( a chi interessa... o solo per curiosità )

In più di trent'anni di musica avrei tanti aneddoti da raccontare, ho visto luoghi meravigliosi, conosciuto personaggi famosi e non. Cercherò di descrivere sommariamente, per linee generali, quelli che più mi sono rimasti impressi.  I locali preferiti per feste mondane, cambiavano di anno in anno, come avviene oggi, per qualche anno si sceglieva andare verso località marine, anni dopo verso località montane ecc. L’unica cosa che non andava di moda era l’aria condizionata! Il periodo estivo, per noi era quello con maggiore lavoro e suonare in quei locali che non osservavano la moda dei condizionatori, faceva sembrare il nostro lavoro più pesante del solito. Quando formammo il gruppo, nel lontano 1975, la maggior parte di noi non lavorava ancora, soldi in tasca, solo quello per le sigarette, a volte, e quindi per spostarci con gli strumenti non potevamo affittare un "service" e quindi dovevamo affidarci a mezzi propri di locomozione. Essi erano: una fiat 127 bianca e un furgoncino fiat 850 che affittavamo all’uopo. Un furgoncino che quando vedeva le salite cambiava colore, dal bianco sporco passava al nero fumo, sì,  perché incominciava ad andare in ebollizione, a volte dovevamo anche spingerlo con la 127. Che avventure! Ricordo quella volta che arrivammo nel locale che si trovava nei pressi del Vesuvio, montati gli strumenti in sala, ci accorgemmo che eravamo senza microfoni. Erano rimasti nella sala prove che era distante due ore di macchina! GULP! Spesso invece  succedeva che l’impianto voce “moriva” all’improvviso (era usato e strausato) e allora come continuare? Semplice. Mettevamo un microfono nell’amplificatore della chitarra e vai col tango o come diceva il grande Eduardo “ adda passà a nuttata” . A proposito di nottate, mi ricordo...  Continua